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Indulgenza plenaria a Monterosso per i quattrocento anni del Convento dei Frati Cappuccini. L’ha concessa Papa Francesco per quanti, sino alla fine dell’anno, visiteranno la Chiesa del Convento, alla consuete condizioni, la confessione, la Comunione e la preghiera per le intenzioni del Santo Padre.

L’annuncio è stato dato domenica scorsa dal Rettore padre Renato Brenz Verca nel corso della solenne celebrazione per questo importante anniversario, svoltasi nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e presieduta dal Ministro Generale dell’Ordine dei Cappuccini padre Mauro Jöhri. Hanno concelebrato la Messa il Ministro Provinciale della Liguria padre Francesco Rossi, il parroco di Monterosso don Antonio Carozza dei Discepoli di padre Semeria, e numerosi cappuccini.

Tra i presenti in Chiesa, il Presidente della Provincia Giorgio Cozzani, una dozzina di sindaci della Riviera e della Val di Vara, il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio, con il giornalista monterossino Roberto Zanini, il rappresentante del Ministero per i Beni culturali, l’archeologo Giuliano Volpe, ed altre autorità.

Padre Renato ha portato i saluti del Vescovo Luigi Ernesto Palletti, che proprio il giorno prima gli aveva comunicato l’avvenuta concessione dell’indulgenza plenaria. La giornata, iniziata con la scopertura di una targa sul piazzale del Convento e conclusa con un “pranzo cappuccino” offerto a tutti nella piazza del paese ed allestito sotto grandi tendoni per contrastare il maltempo, è stata molto intensa e suggestiva, ed ha confermato il forte e plurisecolare legame tra i Cappuccini e la gente di Monterosso. Padre Jöhri, nella sua omelia, ha ricordato il significato del carisma cappuccino e francescano all’insegna della pace e della crescita spirituale: un cammino, ha detto, che potrà e dovrà proseguire.

 

 

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