20agoLunedì 20 agosto 2018 - ore 21:15
Rassegna: "Monterosso un mare di libri"

Monterosso al Mare
Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso

Presentazione del nuovo libro di Gabriele Amorth

Intervengono


Roberto Italo Zanini, giornalista di Avvenire ed esporto di politica
dei mass media
Giovanni Tortorolo, giornalista e caporedattore responsabile
della redazione parlamentare di AskaNews

 

Padre Amorth credeva a Medjugorje ed è stato uno dei primi ad andarci, per capire e conoscere i veggenti. Il libro è una raccolta delle catechesi predicate da padre Gabriele dedicate ai messaggi trasmessi durante le apparizioni di Medjugorje.

 

«Quale futuro prevedo per Medjugorje? Basta andare là e aprire gli occhi. Non c’è alcun dubbio che i messaggi di Medjugorje siano buoni.

Padre Amorth credeva a Medjugorje ed è stato uno dei primi ad andarci, per capire e conoscere i veggenti. In questo libro c'è tutto il suo amore per Maria, suo scudo e suo baluardo, ma soprattutto c'è la fede semplice e profondamente umana dei milioni di pellegrini che ogni anno vanno a Medjugorje per incontrare Colei che dona consolazione e che apre il cuore all'incontro con l'amore che salva.

Ciascuno, il più distante dalla fede come il più fervido credente, si è senza dubbio interrogato sulla veridicità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, che si susseguono ininterrotte dal lontano 1981, fra le tematiche più delicate che hanno suscitato non poco scompiglio dentro e fuori le mura vaticane e su cui la Chiesa cattolica tuttora si esprime con cautela. Fin da principio convinto della totale sincerità dei veggenti è padre Gabriele Amorth, esorcista tra i più agguerriti nella lotta al Maligno e anche fine mariologo, devoto alla Vergine, uno dei primi a recarsi a più riprese nella cittadina bosniaca, mischiandosi alle folle di migliaia di pellegrini.
Le catechesi predicate dal sacerdote paolino in una serie di incontri mensili tenuti in una parrocchia romana e dedicati proprio ai messaggi trasmessi durante le apparizioni sono qui raccolte in un itinerario che si snoda negli anni. Ripercorrendo temi religiosi e di attualità, intimi e collettivi, fra terra e cielo: la paura e la misericordia, l’immigrazione e le guerre, il perdono e la preghiera, il peccato e il tempo. In un mondo in crisi, si può ancora lasciarsi stupire e mettere in crisi da questi instancabili appelli di Maria alla pace, alla fratellanza, alla speranza, all’amore – trasposti e tradotti con semplicità nel quotidiano delle nostre vite, per scuotere le coscienze e sconfiggere il male, senza piegarsi alle sue seduzioni, e per scorgere le tracce dell’amore. Una lettura che è anche occasione per scoprire un padre Amorth forse meno conosciuto, ma certo non meno intenso: un uomo saldo nella fede che si è posto in ascolto e in cammino, prima di mettersi con coraggio al servizio del bene nelle lotte di liberazione degli esorcismi e nell’attività pastorale. Un invito per tutti alla meditazione e alla crescita spirituale, se non alla conversione, del cuore.

Gabriele Amorth (1925-2016) è entrato, ventenne, nella Società San Paolo ed è stato ordinato sacerdote nel 1954. Grande mariologo, dal 1986 ha operato come esorcista nella diocesi di Roma e ha fondato nel 1990 l’Associazione internazionale degli esorcisti, che ha presieduto per dieci anni.
Con Paolo Rodari ha pubblicato:
"L’ultimo esorcista".
"La mia battaglia contro Satana" (Piemme, 2012).
"Il sogno dell’esorcista" (Piemme, 2013).
"Il diavolo".
"Un’inchiesta contemporanea" (Piemme, 2014).
Con Roberto Italo Zanini ha pubblicato:
"Più forti del male".
"Il demonio, riconoscerlo, evitarlo, vincerlo" (San Paolo, 2010).

 

 

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