festeggiamentidomenica 25 febbraio 2018

 

terramareIl giorno 20 febbraio 1618 fu posta la croce sul colle di San Cristoforo, un meraviglioso promontorio sospeso fra terra e cielo, nel punto in cui sarebbe sorto il Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso al Mare (Sp). Il terreno fu donato ai frati cappuccini affinché, con la loro presenza, potessero portare pace fra le fazioni presenti nel piccolo borgo di pescatori. Posta nell’ottobre del 1619 la prima pietra dell’edificio, furono necessari alcuni anni per portare a termine l'intero complesso che si è conservato per buona parte intatto finì ai nostri giorni e ancora domina il paesaggio delle Cinque Terre e offre una indimenticabile esperienza spirituale ed emotiva a chiunque lo venga a visitare oltre ad essere uno scrigno artistico e culturale e una memoria fondamentale di storia e tradizioni. Nel periodo 2018-2019 ricorrono pertanto i 400 anni dalla fondazione e la Provincia di Genova dei Frati Minori Cappuccini intende organizzare “Fra terra e cielo. 400 anni del Convento dei Cappuccini a Monterosso al Mare” un articolato calendario di eventi, attività, visite guidate, conferenze, mostre, spettacoli e pubblicazioni - sia di carattere religioso che culturale, storico e di intrattenimento - così da poter festeggiare in modo adeguato l’importante ricorrenza e poter continuare a porre attenzione su questa realtà che nel 2014 si è posizionato al primo posto nella campagna nazionale “I luoghi del cuore” del FAI con oltre 110.000 segnalazioni da persone italiane e di tutto il mondo.


Domenica 25 febbraio 2018

anniversarioApertura delle celebrazioni per 400 anni della fondazione del Convento dei Frati Cappuccini.
Il convento dei Frati Cappuccino insieme al Comune di Monterosso e alla Parrocchia di San Giovanni Battista invitano l’intera comunità di Monterosso al Mare per una giornata di festa, di gioia e di ringraziamento.

Ore 10:00 - Piazzale del Convento dei Cappuccini
Inaugurazione della targa commemorativa per i 400 anni della fondazione.
Discesa in processione al paese con sosta alla statua di San Francesco accompagnati dal Corpo Bandistico Musicale La Monterossina e dalle Confraternite.

Ore 11:00 - Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista
Santa Messa Solenne presieduta da p. Mauro Jöhri - Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Saranno presenti p. Francesco Rossi - Padre Provinciale di Genova, p. Renato Brenz Verca – rettore del Convento, il parroco don Antonio Carozza e altri frati cappuccini. Accompagna il Coro Parrocchiale San Giovanni Battista. Sono presenti le Autorità civili.

Dalle ore 12.15 - In Piazza
Pranzo comunitario gratuito offerto dal Convento per la popolazione di Monterosso. Con la “Confraternita della pentola” di Senago per condividere un pasto con cibi semplici della tradizione francescana.
Nel pomeriggio animazione e musica con Frate Alberto e “Quelli di SanBa”.
Per il pranzo è necessario iscriversi presso Enoteca Internazionale, Bar Centrale, Ferramenta Enzo Vai “Lillo”, Bar Giò Fegina, Erboristeria Milly.

L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Monterosso al Mare e la Parrocchia San Giovanni Battista ed è patrocinato da: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo / Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria / Commissione Europea / Regione Liguria / Provincia di La Spezia / Parco Nazionale Cinque Terre / Associazione Guide Turistiche della Liguria / Consorzio Turistico Cinque Terre / Proloco Monterosso

 

Breve storia del Convento dei Frati Cappuccini di Monterosso al Mare

storyConsiderata la sua posizione di alta suggestione che domina dal Colle di San Cristoforo - luogo d’insediamento del l’antico Castello da cui ha origine il borgo - il Convento è visibile da tutte le Cinque Terre e si colloca come un forte elemento di attrazione per i turisti considerato anche l’alto valore storico e artistico dei tesori d’arte che esso contiene: si ricordano la Chiesa seicentesca in stile cappuccino con altare e coro in legno, le sue opere d’arte (fra cui la “Crocefissione” attribuita al pittore fiammingo Antoon Van Dyck, “San Girolamo penitente” di Luca Cambiaso), il refettorio a volte con “La Veronica” dello Strozzi, Il convento iniziato nel 1618-19, mentre la Chiesa venne consacrata qualche anno dopo. L’edificio risultava costituito da dodici celle più gli ambienti comunitari, con orti su più livelli, chiesa e sagrato. I frati cappuccini hanno sempre seguito da vicino le sorti del borgo e sono stati un insostituibile aiuto sia spirituale che concreto. Nel XIX secolo malgrado la popolazione insorgesse il convento venne chiuso per effetto delle leggi napoleoniche: Nel maggio 1816 parte del convento viene concessa ai frati. Ma la pace claustrale durò solamente un cinquantennio: nel 1867 il complesso venne nuovamente chiuso per effetto delle leggi sabaude, per evitare lo smembramento gli orti vennero comprati da Pietro Benvenuto di Monterosso ed il convento venne rilevato da don Giuseppe Policardo di Monterosso che vi abitò, con l’intento di farvi ritornare i frati. Il convento fu riaperto nel 1895 dalla stessa congregazione che l’aveva fondato. Negli orti storici si coltivavano limoni e vigneti oltre ad ortaggi e alberi da frutto. Dopo un’ulteriore chiusura nell’ultimo decennio del XX secolo, dal 2006 il Convento è tornato alla sua antica funzione di luogo di pace e raccoglimento.

 

 

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