Inaugurazione “Il Cantico delle creature” installazione dell’artista Marco Nones
pubblicato il: 25 Settembre 2026
MONTEROSSO AL MARE – Convento Frati Cappuccini
In occasione della Festa di San Francesco patrono d’Italia e in occasione degli 800 anni della sua morte
Giovedì 1 ottobre 2026 – ore 17.30
Inaugurazione de
IL CANTICO DELLE CREATURE
Istallazione contemporanea dell’artista Marco Nones
Presenta Giovanna Riu, critica d’arte
accompagnamento musicale MusicaNova – Levanto
Intervengono Francesco Sassarini, Sindaco di Monterosso,
Lorenzo Viviani, Presidente Parco Nazionale delle Cinque Terre
fra Angelo Borghino, Ministro della Provincia San Francesco dei Frati Minori Cappuccini
Per l’occasione sarà presentata anche una ricetta che lo chef Davide Oldani ha donato al convento per celebrare l’importante anniversario francescano.
Un percorso artistico di lode, bellezza e benedizione del creato
A ridosso dell’area terrazzata rivolta al mare vi è l’antico muro di pietra costruito sulla roccia. Sono queste le murature di contenimento che delimitano orto e giardino dei Frati Cappuccini da quattrocento anni. Dentro un contesto di meditazione e di pace, le parole di lode di san Francesco sembrano risuonare ancora più attuali in questa installazione assolutamente originale che attraverso forme e materiali inconsueti dona nuova vita ed emozione al componimento francescano.
Niente più dell’arte contemporanea può testimoniare la contemporaneità del pensiero di San Francesco. Marco Nones ha interpretato il Cantico delle Creature attraverso un intreccio di medium naturali e artificiali, per vivere nel presente la potenza di una verità così limpida da attraversare secoli.
Incontriamo così raggi d’acciaio, forme di vetro e triangoli di specchio, fra legni, radici raccolte nel bosco, cera d’api, carbone e lapislazzuli. Le opere, incastonate fra le pietre di una vecchia muratura a secco nel cuore dell’orto conventuale, rispettano la sequenza del Cantico, quasi in un percorso da fare lentamente che è meditazione, contemplazione della natura meravigliosa e preghiera. Si incontrano, camminando lungo il sentiero che costeggia il mare, fra la terrazza del Convento dei Frati Cappuccini e il suo storico giardino. Fratello Sole solleva lo sguardo sul respiro incandescente dell’universo. Sorella Luna, in foglia d’argento, e le Stelle, bianco perla, sembrano danzare la gioia del silenzio. Fratello Vento e le Nuvole creano un sipario tessile che ondeggia fra gli elementi.
La sacralità di Sorella Acqua si contempla davanti a una nicchia di pietra blu oltremare in lapislazzulo medievale che custodisce una bottiglietta di vetro. Un’altra nicchia, intonacata con il carbone, evoca il canto di Fratello Fuoco attraverso favi di cera. Sorella Terra rivela la fiduciosa ricerca di luce, acqua e nutrimento di alberi, fiori e fili d’erba dorati e di mille colori e forme. Infine è Sorella Morte ad aprire un passaggio inaspettato. Nell’opera che completa il Cantico delle Creature si specchiano il mare, gli alberi e la pietra. È una piramide di specchi fissata al muro. In principio destabilizza, poiché riflette porzioni di creato, ma non restituisce l’immagine dell’osservatore. Eppure, la simulazione di questa assenza/presenza, lentamente, mostra quanto l’Oltre sia familiare, intimo e coerente. È una Sorella che accompagna l’intera esistenza di ogni creatura. E se fosse la compagna di viaggio che conosciamo meglio?

MARCO NONES – Performer ed esponente dell’arte ambientale, ha ricevuto premi e vinto concorsi, fra questi il premio Expo Milano 2015 – Fondazione Triulza. Buona parte della sua ricerca è dedicata ai tempi della natura. L’artista italo-svizzero, nato a Rheinfelden nel 1966, suggerisce l’urgenza di tornare a vivere un “Tempo di semina”. Per Nones “il rapporto tra uomo e natura non dovrebbe neanche essere necessario. Ciò che chiamiamo natura, dovrebbe includerci. Noi siamo parte della natura stessa”. La sua indagine artistica tenta di rimarginare la rottura fra uomo e natura, sciogliendo l’indifferenza. Le sue installazioni sono state esposte in prestigiose location. In Val di Fiemme, nel 2011, ha fondato RespirArt, il parco d’arte più alto del mondo immerso fra le Dolomiti trentine, a quota 2.200 mt. Il parco oggi conta quasi 40 installazioni create da artisti di fama internazionale e da studenti delle Accademie d’arte europee. Fra i materiali che predilige Marco Nones, la resina degli abeti, il legno, le radici, i favi delle api, la cera, il ghiaccio, i licheni, il carbone di legno, la lana e le terre. Nel ciclo di opere “Ice painting” le tele di Nones sono dipinte dal ghiaccio e dalla terra. www.marconones.art

