Pizzoccheri di fra Gianluca

Convento Monterosso

DOVE
Convento Sacro Monte Madonna del Sasso – Orselina, Locarno (Svizzera)

Convento Monterosso

Fra Gianluca Lazzaroni in vacanza sui Laghi di Cancano si era trovato a dover fare i pizzoccheri per alcuni benefattori di Bormio che ne rimasero entusiasti e lo insignirono con l’attestato di Accademico onorario de “L’Accademia del pizzocchero” di Teglio (SO). Dopo aver trascorso molti anni – dal 2002 al 2020 – come missionario in Africa, Camerun e Costa d’Avorio, al suo rientro presta servizio nei conventi svizzeri di Bigorio e della Madonna del Sasso continuando a trascorrere le sue vacanze a Cancano dove è sempre più richiesto per cucinare il gustoso piatto e non soltanto lì. 

 

INGREDIENTI
per 4 persone

500 g. Pizzoccheri freschi confezionati*
250 g. patate
200 g. coste (che il frate cuoco preferisce alla verza)
200 g. burro preferibilmente d’alpe (anche meno in caso di commensali multipli di 4)
250 g formaggio Valtellina Casera semistagionato
150 g grana padano grattuggiato
2 spicchi d’aglio
sale

*In alternativa per preparare i pizzoccheri freschi utilizzare 4 parti di farina di grano saraceno, 1 parte di farina bianca 00. Mischiare le farine e fare un impasto con mezzo bicchiere d’acqua creando un impasto elastico e lasciarlo riposare. Stendere con il mattarello, sovrapporre poi alcuni strati e tagliare le strisce dei pizzoccheri a piacimento, mettendoli sui vassoi con un po’ di farina.

PREPARAZIONE

Sbucciare e tagliare le patate a pezzetti non troppo grossi. Pulire le coste e tagliare non troppo grosso tenendo separati i gambi dalle foglie. Preparare il formaggio casera non tagliato a cubetti (perché farebbe più fatica a sciogliersi) ma piuttosto con la grattuggia a scaglie grosse.   Mettere le patate in acqua salata in una ampia pentola che possa contenere tutto; dopo che l’acqua riprende il bollore lasciar trascorrere 5/6 minuti a fiamma viva, aggiungere i gambi delle coste e dopo ¾ minuti anche le foglie. La patata non si deve spappolare. Dopo che l’acqua ha ripreso il bollore mettere i pizzoccheri seguendo le indicazioni della confezione. Nel frattempo far soffriggere in un pentolino il burro con l’aglio a fuoco basso. Assolutamente non aggiungere la salvia.
una volta pronti, toglierli dalla pentola poco per volta con una schiumarola adagiando un primo strato in un’ampia teglia preriscaldata, continuare con il casera e il grana, fare un secondo e un terzo strato nello stesso modo. Al termine irrorare tutto con il burro sfrigolante e bollente cercando di distribuirlo in maniera uniforme. Assolutamente non girare i pizzoccheri. Ogni commensale può aggiungere a discrezione pepe o pesteda*

*La Pesteda è un insaporitore aromatico tipico della Valtellina, originario di Grosio, che si ottiene pestando insieme aglio, pepe nero, sale, timo serpillo e achillea nana (erba iva), a volte con l’aggiunta di vino. Ha un gusto intenso e deciso, perfetto per condire carni, patate, zuppe e, in particolare, i pizzoccheri esaltandone il sapore.

Si accompagnano con vino valtellinese; consigliato  Inferno docg Valtellina superiore
Buon appetito dal frate dell’Accademia del Pizzocchero